Vivere è anche starsene in casa, un sabato pomeriggio qualsiasi, a saltare come un pazzo e a cantare a squarciagola su di un live dei Docs e non riuscire a capire se sei più incazzato o deluso con te stesso.
Perchè vedi entrare dentro di te emozioni a vagonate che fanno sfracelli senza che tu sia in grado di chiudere quella cazzo di porta.
Dicono che la sensibilità, la mia sensibilità, faccia di ME un uomo migliore.
Beh, io vorrei averne meno perchè quando l’"ospite" lascia l’appartamento io mi sento praticamente svilito e privo di forze.
ASSOLUTAMENTE INDIFESO.
Vabbuò, tanto io non so cambiare e tanto loro entrano ugualmente. Senza chiedere permesso.
Sotto con Hemingway, sotto con un calice di vino.
E recuperiamo le forze per i prossimi "ospiti".
[...] in aumento per cui ci rinuncio. Quello che non avrei mai pensato, anche quando ero chiuso in casa (http://fabrias.wordpress.com/2008/01/28/cosi-tanto-per-dire/) è che avrei avuto una cover dei Negrita con questo nome. Ma si sa, quando giochi con la Vita, Lei [...]