Prima di riportare di seguito l’intervento di Italo Bocchino, portavoce di Futuro e Libertà, prima del voto sulla fiducia al governno, voglio fare una doverosa premessa: voglio che Berlusconi vada a casa, e con lui tutta la sua corte di pagliacci e giullari, veline e leccaculo, e con tutta sta tribù magari anche l’attuale opposizione che di concreto non ha nulla se non la voglia di parlare, parlare e parlare…
Detto questo ecco “l’illuminato” intervento di Bocchino (fonte il corriere):
«TRADITORE A CHI?» – Duro anche l’intervento di Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà, che respinge al mittente le accuse di tradimento («E’ da quando faccio politica che ho come leader Gianfranco Fini, i traditori li cerchi attorno a sè») e quelle rivolte dal premier ai finiani di volere riportare la politica italiana ai tempi della prima Repubblica: «Non accettiamo lezioni su questo tema – ha detto Bocchino -. Negli anni in cui noi ci opponevamo al comunismo lei costruiva palazzi e faceva accordi con esponenti politici che sono stati il simbolo di quella Prima Repubblica. Non esiste in Italia un beneficiato della prima repubblica come Silvio Berlusconi». Il capogruppo del Fli ha poi ribadito che il suo gruppo vuole lavorare per un centrodestra diverso, «di stampo europeo», e non per un ribaltone. Anzi: «Di ribaltoni ne ho visti due nella storia recente di questo Paese: uno lo fece la Lega ai danni del centrodestra e uno lo fa oggi lei che spera di prendere la fiducia con i voti di dieci parlamentari eletti con l’opposizione per cacciare noi che siamo stati eletti con i voti della maggioranza».
Io quando ascolto certe, lasciatemelo dire, “stronzate”, strabuzzo gli occhi e penso: “questo è completamente andato anzi no: è l’emblema della politica italiana nel suo complesso!!!”.
Perché parla di Berlusconi come il male assoluto ora, dichiara fieramente di essere il fido di fini da quando fa politica (?), lancia stilettate anche a Bossi e rivendica fiero la sua lotta al comunismo. Non fa un grinza come ragionamento ma se questo ragionamento viene da Bocchino o da fini di grinze ce ne sono. E parecchie.
Per una semplice ragione: voi finiani finti pentiti negli ultimi 16 anni cosa avete fatto se non obbedire come degli schiavi al belusca? Avete sempre gridato orgogliosamente “SIGNORSI’” e ora pretendete di essere nudi e puri e di poter cambiare le carte in tavola? Solo ora che avete ben salda una poltrona sotto il culo? Ma fatemi il piacere…
Questo è uno dei tanti motivi per cui ho abbandonato da un po’ la politica: troppi burattini e troppe persone interessate solo alla poltrona. Bocchino oggi è il fulgido esempio di ciò che affermo ma, tranquilli, ce ne sono tanti e tanti altri. Al governo e all’opposizione. Preferisco starne lontano anche perché la necessità di trovare il pane per campare è molto più importante di questi “squallidi processi quotidiani” nei quali l’interesse comune va a farsi fottere a favore dell’interesse di incularci per i propri fottuti interessi.
E questo è tutto ciò che ho da dire a proposito di quest’argomento.
Grazie.